ITALIA-BULGARIA – parla PRANDELLI

Print Friendly, PDF & Email

Nazionale, Prandelli: ”La Bulgaria ha

qualità e noi soffriamo a settembre”

Nazionale, Prandelli: ''La Bulgaria ha qualità e noi soffriamo a settembre''
Cesare Prandelli

Il ct, nel primo giorno di ritiro in vista della sfida di Palermo valida per le qualificazioni mondiali, tiene alta la concentrazione. “Le preoccupazioni sono legate all’aspetto fisico. Il calcio italiano non e’ al top della forma in questo periodo della stagione. Dovremo essere bravi a impostare la partita privilegiando le qualita’ di palleggio”

dall’inviato FRANCESCO SAVERIO INTORCIA (La Repubblica)

 

FIRENZE Coverciano  – Cesare Prandelli, l’Italia è già in clima mondiale?
“No, sono solo concentrato su queste partite, soprattutto la prima. Abbiamo rivisto le immagini dell’andata con la Bulgaria, una squadra che ha gamba e ci può mettere in difficoltà. A settembre storicamente non siamo al top, le insidie sono tutte sull’aspetto fisico. Dovremo essere bravi nel portare la partita sul terreno in cui noi siamo superiori, come il palleggio. Alcune scelte sono dettate anche da questo motivo: qualità in mezzo al campo e corsa sugli esterni, questa è l’Italia che ho in mente ora. Il messaggio è: vincere queste due partite, poi penseremo al mondiale”.
E il suo futuro dov’è?
I nomi dei tecnici girano comunque e sempre, girerà anche il mio. Ripeto quello che ho detto: oggi la concentrazione è tutta sulla qualificazione, poi farò chiarezza sul mio futuro con grande anticipo prima del Brasile”.
Cos’hanno detto le prime due giornate di campionato?
“La mia impressione è che sei o sette squadre faranno corsa da sole. C’è un grande divario con le altre, si è notato anche nelle prime gare, dove storicamente le meno forti osavano di più: quest’anno non ci hanno nemmeno pensato”.
Pepito Rossi ha segnato già tre gol.
Lo seguo con grandissimo interesse, ma è giusto non forzare i tempi di rientro. Tornerà in Nazionale quando avremo tutte le garanzie, sicuramente anche lui ne è consapevole”.
La rivelazione di inizio stagione?
“La novità è Higuain, un grande campione arrivato con umiltà e capacità di lottare e soffrire. Un attaccante che si presenta con queste caratteristiche ha un biglietto da visita importante”.
Ripeterà l’esperimento di De Rossi centrale?
Se l’ho proposto è perché ci credo. Ovviamente se non abbiamo riscontri di continuità, non andiamo a ripeterlo. Però queste soluzioni ci serviranno nel momento in cui avremo la necessità di fare cambi a partita in corso. Fin qui, l’esperimento è stato positivo sotto tutti i punti di vista”.
Montolivo è tornato a fare il trequartista nel Milan.
“C’è stato un momento in cui tutti i centrocampisti azzurri giocavano centrali nei loro club e diventava difficile trovare qualcuno che avesse capacità di sviluppare gioco in maniera diversa. Adesso che Riccardo è tornato a ricoprire quel ruolo, è sicuramente positivo”.
Nell’anno che porta al mondiale la Serie A ha il record di presenze straniere.
“Sono tanti ed è difficile per tutti. Una riflessione va fatta, e non solo a li vello mediatico, ma anche nelle sedi competenti, va studiata e programmata una soluzione. Se fossi un presidente di club, penserei a lavorare sui miei giovani e a portarli in prima squadra, da completare poi anche con stranieri, però bravi. Oggi succede l’opposto”.

 

Un campionato ancora segnato dalla violenza: il Verona è rimasto bloccato a Roma dopo l’assalto al suo pullman.

“Non l’avevo letto, mi dispiace soprattutto per l’immagine che diamo del nostro calcio. In campo avevo visto molto fair play, anche in partite con punteggi alti”.

Conte si è lamentato pubblicamente della cessione di Matri.

“Il ruolo dell’allenatore sta cambiando: ha maggiori responsabilità e ha anche il dovere di dire quello che sente. Magari una volta le cessioni si subivano e le lamentele venivano fatte in separata sede”.

Le squadre che l’hanno più stupita?

“Napoli e Inter. Benitez in poche settimane ha dato una filosofia di gioco, si vede la mano dell’allenatore. E Mazzarri ha già impresso una sua impronta, la capacità di soffrire e poi di attaccare in profondità con più giocatori”.

Il ritorno di Thiago Motta come si spiega?

“Non l’abbiamo mai dimenticato né abbandonato, un anno fa ha avuto problemi fisici, quest’anno è partito bene”.

E i giovani invece?

“Fanno fatica a imporsi, e noi dobbiamo prima qualificarci, e poi pensare anche a far crescere i nostri ragazzi. Dobbiamo però capire perché soffrono, se hanno limiti tecnici o di personalità. Fin qui, hanno dimostrato poca capacità di reggere il confronto: vogliamo aiutarli, li abbiamo sempre provati nelle amichevoli, non avendo stage. Certi hanno retto l’impatto, certi altri no. E nel campionato non hanno continuità di presenze”.

Contro la Repubblica Ceca tornerà anche Balotelli.

“Confido in Allegri e nel suo lavoro quotidiano. Mario deve avere la grande giocata, ma poi essere anche parte integrante della squadra. I grandi giocatori sono sempre provocati, ma non reagiscono.
Quando vedremo Balotelli fare solo il calciatore per 90 minuti troveremo un campione. Sul piano tattico, vorrei vederlo più spesso in area piccola. Quando la palla è sugli esterni, e noto Mario fuori area, penso che c’è un’opportunità che non si crea”.

Florenzi ha fatto il terzino con l’Argentina, ora gioca da ala nella Roma.

“Può ricoprire tre ruoli, è prezioso, importante. Mi sembra di rivedere il primo Giaccherini. E’ uno di quei giocatori duttili che entrano subito in partita e si adattano alle situazioni nuove in fretta”.

El Shaarawy è finito in panchina anche nel Milan, invece.

“Certi club devono avere tante soluzioni in attacco e i calciatori devono avere la forza di resistere e, se vanno in panchina, di fare la differenza quando entrano. La sana competizione fa bene a tutti” .

Che possibilità hanno Sau e Pellè?

“Sau lo seguiamo, ieri ha fatto un gran gol e un’ottima partita, l’ho voluto qui prima della Confederations, certo non posso chiamarne sempre 40. Pellè in Olanda sta facendo bene, in Italia non ha avuto molta fortuna, l’abbiamo visto a Parma e Cesena, e in quel ruolo abbiamo qualcuno più avanti rispetto a lui”. 

 

 Prandelli lancia allarme su troppi stranieri in campionato vedi video

http://video.repubblica.it/sport/prandelli-lancia-l-allarme-troppi-stranieri-in-serie-a/138895/137436