Pallamano femminile. CONVERSANO 33 – SCINA’ PALERMO 25 (1° tempo 14-15)

CAMPIONATO SERIE A1 PALLAMANO FEMMINILE

(2^ giornata play-off scudetto)

CONVERSANO 33 – SCINA’ PALERMO 25 (1° tempo 14-15)

 

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La matricola palermitana, dopo una gara ben giocata, cede nettamente nei minuti finali. Partita “strana” e dai due volti per l’Altavilla Scinà Palermo che torna dalla trasferta pugliese con una sconfitta che, se alla vigilia poteva starci, per come sono andate le cose in campo poteva certamente anche essere evitata.

Una trasferta partita male per la compagine del duo Palazzolo-Mondello che ha avuto una settimana particolarmente travagliata con due giocatrici fondamentali bloccate ai box per l’intera settimana per smaltire i postumi di guai fisici.

Ferma già dalla Coppa Italia di Casalgrande, Miriam Raccuglia è tornata ad allenarsi solo da giovedì sera e sabato a Conversano ha provato a dare il suo contributo seppure “a part time”, mentre l’esperta Bjliana Medjedovic, ferma per l’intera settimana con un ginocchio gonfio, ha dovuto anche subire un tamponamento stradale la sera prima della partenza per Conversano e dunque il suo utilizzo non a tempo pieno è stato un rischio che lo staff medico, d’accordo con la generosa giocatrice italo-serba ha voluto comunque correre.

Nessun altra giustificazione al ko rimediato che, anche se non in queste proporzioni, ci sta tutto per una parte finale del match giocata in maniera confusionaria con continue interruzioni di gioco da parte dei due direttori di gara: ben sei esclusioni per due minuti tra le file palermitane e qualche fischio che non ha affatto convinto.

Nonostante ciò, il “sette” allenato da Salvo Cardaci e Silvia Di Dio è rimasto lo stesso in partita fino a pochi minuti dalla fischio di chiusura quando una gestione sciagurata di una tripla superiorità numerica ha consentito a Duran e compagne di operare addirittura il break decisivo.

In ogni caso, però, non va dimenticata la prima positiva parte di gara con le palermitane trascinate dalle reti di Ceklic e Miladinovic che hanno chiuso in vantaggio il primo tempo (15 a 14 il parziale), mostrando anche delle belle combinazioni di gioco.

Tra le note negative del match sul parquet pugliese la prestazione insufficiente dei due giovani portieri dello Scinà (Nangano e Savoca) che non sono state capaci di ripetere la buona prestazione del turno precedente contro Salerno, mentre zeppa di errori anche le performance di Marino e Romeo che sono sembrate lontane parenti delle giocatrici che in realtà hanno dimostrato di essere durante la stagione.

Naturalmente deluso il presidente dello Scinà Matteo Palazzolo che a fine gara ha sottolineato: “Purtroppo al di là dell’esperienza che manca a gran parte delle nostre ragazze c’è da registrare anche la mancanza di personalità di alcune di loro che, in gare che potrebbero essere vinte contro avversarie blasonate, falliscono spesso l’approccio mentale.

Di questo sono molto dispiaciuto pur riconoscendo che questo gruppo ha sin ora disputato una sorprendente stagione, ma con un pizzico di convinzione in più avremmo anche a Conversano potuto fare risultato”.

Un tantino di delusione che traspare anche nelle parole del mister dello Scinà Salvo Cardaci che aggiunge:

Purtroppo paghiamo in questo finale di campionato la stanchezza fisica e mentale di un gruppo al debutto in A1 che ha comunque disputato un torneo che va veramente al di là di ogni più rosea aspettativa.

Lo Scinà è composto interamente da giocatrici “non professioniste”: lavoratrici, studentesse e altre residenti a centinaia di chilometri da Palermo che si allenano insieme poche volte alla settimana e in serie A1 questo è un fattore che condiziona parecchio le prestazioni.

Un limite che viene fuori soprattutto in certe gare contro squadre che lavorano insieme tutti i giorni, mentre noi purtroppo siamo al completo solo a partire da giovedì sera. Questo è il mio vero e unico rammarico, ma non è colpa di nessuna delle componenti societarie e quando ho accettato di allenare a Palermo ero perfettamente consapevole di questa problematica.

A questo punto ben venga la sosta per gli impegni della nazionale, così avremo modo di proseguire con serenità questo nostro percorso che ci ha regalato fin ora tanti sorrisi e mi auguro possa ancora regalarne non solo allo Scinà, ma anche a tutto il movimento della pallamano in rosa siciliana, che è riuscita a mantenere, anche per la prossima stagione, almeno una squadra nella massima serie nazionale”.