{"id":9677,"date":"2019-07-24T16:44:53","date_gmt":"2019-07-24T14:44:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosanerosiamonoi.it\/palermocalcio\/?p=9677"},"modified":"2019-07-24T16:47:10","modified_gmt":"2019-07-24T14:47:10","slug":"30-palermo-ladies-open-intervista-ad-alessandra-de-caro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rosanerosiamonoi.it\/palermocalcio\/2019\/07\/24\/30-palermo-ladies-open-intervista-ad-alessandra-de-caro\/","title":{"rendered":"30\u00b0 Palermo Ladies Open, intervista ad Alessandra De Caro"},"content":{"rendered":"<p>Tanti gli eventi previsti a contorno della manifestazione. Si inizia dalla cucina con la presenza dello\u00a0<strong>chef stellato<\/strong>, il palermitano,\u00a0<strong>Filippo La Mantia\u00a0<\/strong>\u00a0e delle sue colleghe Martina Caruso (ristorane Signum di Salina),\u00a0Caterina Ceraudo (D<span class=\"text_exposed_show\">attilo), Patrizia Di Benedetto (ristorante\u00a0 Bye Bye Blues di Palermo).\u00a0 \u00a0<\/span>Si passa per la cultura con il progetto \u201c<strong>Wanted Caravaggio\u201d<\/strong>\u00a0e la partecipazione della\u00a0<strong>Sopraintendenza del mare.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ai nostri microfoni <strong>Alessandra De Caro<\/strong> che ci parla delle ultime attivit\u00e0\u00a0 della Sopraintendenza del mare e delle scoperte pi\u00f9 interessanti che hanno anche cambiato la toria riscrivendola con una nuona chiave di lettura.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"656\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/st-wElyD1Ag\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 in Sicilia che viene istituita la prima Soprintendenza del Mare d\u2019Italia, organo periferico dell\u2019Assessorato regionale dei Beni culturali e dell\u2019Identit\u00e0 siciliana , che \u00a0\u00a0ha il compito di far conoscere la cultura del mare in Sicilia attraverso attivit\u00e0 di ricerca, censimento, tutela, vigilanza, valorizzazione e fruizione del patrimonio archeologico subacqueo, storico, naturalistico e demoetnoantropologico dei mari siciliani e delle sue isole minori (art. 28 L.r. 21\/2003).<\/p>\n<p>Questa struttura \u00e8 il risultato di un percorso nato nel 1999 con la formazione di un gruppo per la ricerca archeologica subacquea: il G.I.A.S.S. (Gruppo d\u2019Indagine Archeologica Subacquea Sicilia) successivamente divenuto S.C.R.A.S. (Servizio Coordinamento Ricerche Archeologiche Sottomarine).<\/p>\n<p>L\u2019attenzione ai diversi aspetti che, nei secoli, ha caratterizzato il rapporto tra l\u2019uomo e il mare \u00e8 il bacino di intervento nel quale opera la Soprintendenza che, sin \u00a0dalla sua nascita, si \u00e8 occupata di temi che spaziano dall\u2019archeologia alla storia, alle tradizioni marinare attraverso lo studio dell\u2019immenso patrimonio di beni che viene fuori dai nostri fondali e agli eventi ad essi collegati.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 operativa \u00e8 garantita dalla dotazione tecnico-strumentale ma, soprattutto, dalla costante collaborazione \u00a0con le forze dell\u2019ordine (Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Capitanerie di Porto e Guardia Costiera).<\/p>\n<p>In questi anni sono stati sottoscritti numerosi protocolli per attivit\u00e0 di studio, ricerca e scavi, che hanno permesso di lavorare in stretto rapporto con le Universit\u00e0 di Stanford e della Pennsylvania, la RPM Nautical Foundation, la Fondazione statunitense Aurora Trust, ma anche con altri Enti pubblici e privati con i quali sono stati realizzati<\/p>\n<p>allestimenti multimediali e museali, manifestazioni culturali, convegni scientifici, pubblicazioni.<\/p>\n<p>E\u2019 partner di \u00a0numerose campagne di scavo condotte in Italia e all\u2019estero come quelle in Libia, Giappone e Turchia.<\/p>\n<p>Altre iniziative della Soprintendenza del Mare sono le campagne di sensibilizzazione rivolte alle scuole, che mirano a promuovere e ricostruire un forte \u201clegame\u201d tra il mare e gli studenti al fine di arricchirne la conoscenza di tutte le risorse ad esso legate. Con l\u2019obiettivo di rendere i ragazzi \u201cconoscenti e coscienti\u201d del ricco e diversificato patrimonio culturale subacqueo perch\u00e9 solo la sua piena conoscenza pu\u00f2 portare al suo rispetto e quindi al suo mantenimento.<\/p>\n<p>La sua sede, dal 2004, \u00e8 a \u00a0Palazzetto Mirto, nel centro storico di Palermo, mentre i locali dell\u2019ex Istituto Roosevelt, all\u2019Addaura, continuano ad essere sede dei laboratori tecnici, dal 2013, inoltre, si \u00e8 aggiunta come terza sede, l\u2019Arsenale della Real Marina\u00a0sito in via dell\u2019Arsenale.<\/p>\n<p>L\u2019istituzione della Soprintendenza del Mare, voluta dall\u2019Archeologo Prof. Sebastiano Tusa, \u00a0\u00e8 espressione dell\u2019intento che la Regione Siciliana porta avanti da anni, con specifiche politiche volte alla tutela delle risorse archeologiche sottomarine del proprio territorio, ispirandosi alla Grecia che \u2013 unica in Europa \u2013 possiede una struttura analoga. L\u2019assoluta novit\u00e0 dell\u2019ottica multidisciplinare con cui la Soprintendenza del Mare si presenta la pone in una posizione di primato nel panorama mondiale.<\/p>\n<div class=\"section\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row vc_row\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h2>L\u2019Arsenale della Real Marina o Marina Regia<\/h2>\n<p>Nei primi anni del \u2018600 il Vicer\u00e8 di Sicilia, Conte Francesco Di Castro, sollecitato dall\u2019allora Generale della Squadra delle Galere di Sicilia, Don Diego Pimentel, pens\u00f2 bene di fornire alla citt\u00e0 di Palermo un nuovo \u00a0Arsenale, da costruirsi in prossimit\u00e0 dell\u2019 imponente Molo del porto terminato qualche decennio prima (la celebre Muraglia d\u2019argento, cosiddetta per l\u2019enorme esborso di danaro costato), dove poter realizzare navi di grosso taglio.<\/p>\n<p>Il progetto fu affidato all\u2019Architetto del Senato palermitano Mariano Smiriglio che nomin\u00f2, nel ruolo di dirigente del cantiere, il capomastro Antonio Viterbo.<\/p>\n<p>Lo storico Gaspare Palermo, nella sua \u00a0<i>Guida Istruttiva per Palermo e dintorni<\/i>, edita nel 1816, racconta che \u201c il 24 gennaro del 1620 l\u2019Arcivescovo della citt\u00e0, Cardinale Doria, con una solenne funzione religiosa benedisse la posa della prima pietra del fabbricato, effettuata dalla Viceregina, Duchessa de Castro \u201dSull\u2019inizio dei lavori, per\u00f2, pi\u00f9 verosimilmente occorre posticipare la data al periodo compreso fra il dicembre del 1620 e gennaio del 1621.<\/p>\n<p>Il complesso fu portato a compimento nel 1630 sotto il Viceregno del duca di Albuquerque Francesco Fernandez de la Cueva quando regnava Filippo IV di Spagna, come attesta la tabella marmorea \u00a0sopra la travatura al centro della facciata, sulla quale sono incise le seguenti parole:<\/p>\n<blockquote><p><b>\u201cPhilippi IV Hispaniarum, utriusque Siciliae regis III, auspicis augustis, navale armamentarium inchoatum perfectum, An. Salutis \u00a0MDCXXX\u201d<\/b><\/p><\/blockquote>\n<p>La lapide con l\u2019iscrizione , a sua volta sormontata dallo stemma borbonico con l\u2019aquila coronata, a sinistra \u00e8 affiancata dal blasone di famiglia del Vicer\u00e8 e a destra dall\u2019emblema della citt\u00e0, con la figura del Genio di Palermo che fa capolino.<\/p>\n<p>L\u2019Arsenale, che si trova alla fine dell\u2019omonima via, gi\u00e0 via Cristoforo Colombo (anticamente via del Molo) \u00e8 un edificio dalla severa architettura composto da due ordini \u00a0di figura rettangolare: il piano terra \u00e8 caratterizzato da una fila di sei archi a volta, oggi tompagnati, che altro non erano che i grandi fornici dove venivano impostate le navi in legno per poi essere varate;<\/p>\n<p>il piano superiore, invece, formato da ampi cameroni in sequenza, presenta al disopra di una cornice marcapiano fortemente aggettante, una serie di sei finestre a edicola classica, perfettamente in asse con gli archi sottostanti. A questo piano , che originariamente doveva servire ad ospitare l\u2019abitazione dei Generali delle Galere e forse alcuni uffici, vi si accedeva da una scala posta nella stanza all\u2019interno del primo arco di sinistra.<\/p>\n<p>La\u00a0<i>\u201cFabrica della Real Marina<\/i>\u201c, come la chiamarono i contemporanei, rappresent\u00f2 le speranze e le aspirazioni di coloro i quali vedevano nella sua edificazione la possibilit\u00e0 di accrescere la produzione navale della citt\u00e0, da sempre ritenuta insufficiente, al fine di potenziare non solo la flotta militare ma anche tutte quelle imbarcazioni ad uso commerciale utili al traffico e allo scambio delle merci sia interno che estero. Nel suo cantiere, quindi, furono costruiti sciabecchi, galere, galeotte, lance ,alcune delle quali vennero armate con cannoni di bordo. Tuttavia il numero delle navi realizzate non risult\u00f2 mai di grande rilievo anche e soprattutto per la mancanza di legname adatto alle grandi stazze; infatti l\u2019approvvigionamento di questa materia prima era assai costoso dato che proveniva nella maggior parte dei casi dalle Fiandre o altri paesi europei e molto meno dai boschi siciliani, calabresi o \u00a0italiani in genere.<\/p>\n<p>L\u2019Arsenale rimase in funzione fino al 1797, quando una parte di esso venne adibita \u201c per serraglio ordinario dei condannati dalla giustizia alla pena del remo e della catena\u201d ma tale utilizzo spesso si altern\u00f2 a quello di alloggiamento delle compagnie dei reggimenti che transitavano per Palermo. La sua destinazione a \u00a0bagno penale dur\u00f2 buona parte del XIX secolo; durante le insurrezioni del 1848, infatti, ospitava ancora un centinaio di galeotti.<\/p>\n<p>Nel 1861, all\u2019alba del Regno Unitario, divenne pure sede di un ufficio postale per la corrispondenza via mare e successivamente deposito di materiali vari dell\u2019attiguo Cantiere Navale di Palermo fondato dalla Famiglia Florio, ma anche, per un periodo, caserma della Guardia di Finanza.<\/p>\n<p>I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale pur danneggiandone \u00a0gravemente la parte posteriore lasciarono integra la facciata eccezion fatta per qualche elemento decorativo. Ma il degrado fu inesorabile fino a quando \u00e8 divenuto propriet\u00e0 della Regione Siciliana che, nei primi anni 2000, ne ha curato il restauro con la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Palermo.<\/p>\n<p>Dal gennaio del 2013, la gestione dell\u2019Arsenale, destinato a diventare il primo Museo del Mare della Regione Siciliana, \u00e8 stata assegnata alla Soprintendenza del Mare che al suo interno sta portando avanti \u00a0numerose attivit\u00e0 di promozione e valorizzazione del \u201cMondo Mare\u201d.<\/p>\n<p>Al piano terra dell\u2019Arsenale della Marina Regia nel 2017 \u00e8 stato inaugurato il\u00a0Museo della storia della Subacquea dell\u2019Associazione Amici della Soprintendenza del Mare, un luogo deputato a raccontare la memoria storica della subacquea, uno spazio diventato un punto di riferimento per gli appassionati della subacquea, per tutti quelli che continuano a viverla e per coloro che vi si avvicinano per la prima volta. Non soltanto una memoria ma anche il racconto dei cambiamenti del mondo della subacquea, di quello che \u00e8 diventata oggi. Numerose le attrezzature esposte che ripercorrono la storia della subacquea dai pionieri alle moderne attrezzature.\u00a0La realizzazione di un sogno (grazie alla passione di un pugno di amici subacquei innamorati del pianeta mare), un luogo dove le nuove generazioni non perderanno memoria di quanto fatto dai predecessori e potranno aggiungere le loro.<\/p>\n<p>Al primo piano \u00e8 esposta una preziosa collezione di modelli navali, di\u00a0foto, strumentazioni\u00a0e\u00a0attrezzature d\u2019epoca della storia della marineria siciliana dell\u2019Associazione\u00a0culturale\u00a0Museo del Mare e della Navigazione\u00a0Siciliana \u00abFlorio\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<div class=\"container\">\n<div class=\"row vc_row\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<h2>Museo della Subacquea<\/h2>\n<p class=\"p1\">Il Museo della Subacquea nasce grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza del mare dell\u2019Assessorato Regionale dei Beni culturali e l\u2019Associazione amici della Soprintendenza. E\u2019 uno spazio ospitato all\u2019interno di un locale del piano terra dell\u2019Arsenale della Marina Regia. Il museo, luogo di incontro di appassionati e sede di eventi sempre legati sempre al mare, vuole raccontare la memoria storica della subacquea, per gli appassionati, per quelli che l\u2019hanno vissuta, per tutti quelli che continuano a viverla e per coloro che vi si avvicinano per la prima volta.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019associazione, insieme alla Soprintendenza rivolge grande attenzione ai progetti didattici, attraverso numerose visite guidate anche delle scolaresche, per fare conoscere il mare da un altro punto di vista, ovvero il patrimonio culturale sommerso. Diverse le iniziative culturali programmate nel Museo, sempre in collaborazione con la Soprintendenza, il cui obiettivo raccontare, propagandare e promuovere la storia della Sicilia subacquea, le tradizioni siciliane del mare e il mondo sommerso.<\/p>\n<p class=\"p1\">Numerose le attrezzature esposte che ripercorrono la storia della subacquea dai pionieri alle moderne attrezzature. Decine di fucili subacquei con molti pezzi unici , maschere, pinne, erogatori, strumenti, bombole, sistemi ARO, sistemi di trasmissione subacquea, videocamere, macchine fotografiche, scafandri da palombaro. Un viaggio nel tempo per i subacquei \u201cnavigati\u201d e una piacevole quanto interessante scoperta per i pi\u00f9 giovani. Una Memoria non legata soltanto a una realt\u00e0 passata e conclusa ma percepita anche come racconto dei cambiamenti del mondo della subacquea e di quello che \u00e8 diventata oggi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanti gli eventi previsti a contorno della manifestazione. 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