{"id":11505,"date":"2020-04-25T20:53:48","date_gmt":"2020-04-25T18:53:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rosanerosiamonoi.it\/palermocalcio\/?p=11505"},"modified":"2020-04-25T20:53:48","modified_gmt":"2020-04-25T18:53:48","slug":"25-aprile-omaggio-a-bartali-campione-ed-eroe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosanerosiamonoi.it\/palermocalcio\/2020\/04\/25\/25-aprile-omaggio-a-bartali-campione-ed-eroe\/","title":{"rendered":"25 Aprile, Omaggio a Bartali campione ed eroe"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"article_thumb img-responsive center-block wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cover-gino-ita.jpg\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" srcset=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cover-gino-ita.jpg 850w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cover-gino-ita-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cover-gino-ita-768x429.jpg 768w\" alt=\"\" width=\"850\" height=\"475\" \/><\/p>\n<h1 class=\"text_medium text-uppercase\">GINO BARTALI, CAMPIONE DI CICLISMO E DI UMANIT\u00c0<\/h1>\n<p>Ho tifato pi\u00f9 per Coppi ma ho sempre ammirato\u00a0 la figura di Gino Bartali, grandissimo campione di ciclismo legato ad alcune delle imprese pi\u00f9 leggendarie del ciclismo italiano.<\/p>\n<p>Dal Giro d\u2019Italia vinto ad appena ventidue anni nel 1936 all\u2019incredibile Tour de France dominato nel 1948, passando per la grande rivalit\u00e0 con Fausto Coppi e altri innumerevoli trionfi, Ginettaccio \u00e8 stato uno degli sportivi rimasti meglio impressi nell\u2019immaginario collettivo del popolo italiano.<\/p>\n<p><strong> Quando per\u00f2 il mondo \u00e8 venuto a conoscenza del suo fondamentale aiuto nei confronti di numerose persone di fede ebraica durante la II guerra mondiale, quelle fantastiche vittorie hanno lasciato spazio nel mio cuore alla sua immensa umanit\u00e0 e al suo incredibile coraggio in tempi tanto difficili.<\/strong><\/p>\n<p>Grazie Gino vero grande dell&#8217;Italia oppressi dallo schifo nazista e fascista!<\/p>\n<h2>In che modo, dunque, Gino contribu\u00ec a salvare molti ebrei dal terribile Olocausto nazifascista?<\/h2>\n<p>Contattato da <strong>Elia Angelo Dalla Costa<\/strong>, Arcivescovo di Firenze dal 1931 al 1961, <strong>Gino Bartali<\/strong> entr\u00f2 a far parte dell\u2019organizzazione clandestina DELASEM (Delegazione per l\u2019Assistenza degli Emigranti Ebrei) nel 1943 e fra il settembre di quell\u2019anno e il giugno 1944 comp\u00ec la sua missione umanitaria. Partendo dalla stazione di Terontola \u2013 Cortona e giungendo a volte addirittura fino ad Assisi, realizz\u00f2 svariati giri in sella alla sua bicicletta trasportando documenti e fototessere all\u2019interno dei tubi del telaio in modo che una stamperia segreta potesse poi falsificare i documenti necessari alla fuga di ebrei rifugiati.<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10013\" src=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-israele.jpg\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" srcset=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-israele.jpg 850w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-israele-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-israele-768x434.jpg 768w\" alt=\"Gioia Bartali nipote di Gino\" width=\"850\" height=\"480\" \/><br \/>\nOd in alcune occasioni venne fermato dalle guardie fasciste e talvolta fu sfiorato dallo scoppio di qualche bomba. Nonostante ci\u00f2, il suo indomito coraggio e la sua profonda fede lo fecero proseguire in questi viaggi e lo resero quindi salvatore di circa 800 persone, cos\u00ec come dichiarato dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2005 durante il conferimento postumo della medaglia d\u2019oro al merito civile. Negli anni successivi sarebbero poi giunti riconoscimenti ancor pi\u00f9 importanti: <strong>il 2 ottobre 2011 fu infatti inserito tra i \u201cGiusti dell\u2019Olocausto\u201d nel Giardino dei Giusti del Mondo di Padova<\/strong>, mentre <strong>il 23 settembre 2013 venne dichiarato \u201cGiusto tra le Nazioni\u201ddallo Yad Vashem, l\u2019Ente nazionale per la Memoria della Shoah.<\/strong><br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10006\" src=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-yad-vashen.jpg\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" srcset=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-yad-vashen.jpg 850w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-yad-vashen-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-yad-vashen-768x434.jpg 768w\" alt=\"Figlio di Gino Bartali Yad Vashen\" width=\"850\" height=\"480\" \/><br \/>\nQuest\u2019ultima onorificenza \u00e8 stata conferita a molti altri cittadini non ebrei, grazie al cui impegno durante la Shoah fu salvata la vita ad almeno un cittadino ebreo. E il nome di Gino Bartali, assieme a quello di questi altri eroi, verr\u00e0 eternamente ricordato da una stele sul monte Herzl nei pressi di Gerusalemme.<br \/>\nInfine, il 2 maggio 2018, ricevette la nomina a cittadino onorario di Israele a un paio di giorni dall\u2019inizio del Giro d\u2019Italia proprio sulle strade della capitale.<\/p>\n<h2>Gino Bartali e il ciclismo: le sue pi\u00f9 grandi imprese<\/h2>\n<p>Dopo avervi brevemente parlato del suo impegno umanitario a favore del popolo ebraico perseguitato durante la II guerra mondiale, concludo questo articolo con il racconto di alcune delle sue pi\u00f9 celebri imprese sportive.<br \/>\nTra i suoi maggiori trionfi spiccano le tre vittorie al Giro d\u2019Italia (1936, 1937 e 1946), la doppietta al Tour de France (1938 e 1948), il poker alla Milano \u2013 Sanremo (1939, 1940, 1947 e 1950) e il tris al Giro di Lombardia (1936, 1939 e 1940). Il Tour de France 1948 \u00e8 sicuramente quello pi\u00f9 famoso in assoluto poich\u00e9 viene spesso associato all\u2019aver salvato l\u2019Italia dalla guerra civile in seguito all\u2019attentato subito da Palmiro Togliatti, leader politico del PCI (Partito Comunista Italiano). Gino, staccato di oltre 20 minuti dal campione francese Louison Bobet in classifica generale, fu immediatamente interpellato dall\u2019Italia dall&#8217;Onorevole Andreotti e De Gasperi ed avvertito dell\u2019accaduto con il consiglio di conquistare la maglia gialla in modo da distrarre l\u2019opinione pubblica nazionale.<\/p>\n<p>Il ciclista toscano, motivato pi\u00f9 che mai, attacc\u00f2 il giorno successivo sul Col d\u2019Izoard tagliando il traguardo a braccia alzate in quel di Brian\u00e7on. E, ventiquattro ore dopo, biss\u00f2 ad Aix-les-Bains andando a scalzare il fiero avversario transalpino dal primo posto assoluto. Ormai imprendibile per gli stanchi rivali, avrebbe trionfato il 25 luglio con 26\u201916\u201d sul belga Briek Schotte. Sulla salita del Col du Galibier al Tour de France 1952 avvenne invece il mitico passaggio di borraccia tra lui e Fausto Coppi, eternamente immortalato da una fotografia nella memoria di qualsiasi tifoso\u2026 Anche se non sapremo mai chi dei due l\u2019abbia passata all\u2019altro.<\/p>\n<p>Ma torniamo alla telefonata ecco il suo contenuto di cui abbiamo accennato sopra<\/p>\n<h1>Quando Bartali vinse il Tour e salv\u00f2 l&#8217;Italia dalla guerra civile<\/h1>\n<p>Si sente un giornalista che detta ad alta voce, poi improvvisamente la abbassa, chiude la cabina per parlare ancora ad alta voce: \u00ab\u2026non senti? Non posso parlare pi\u00f9 forte\u2026 cerca di capirmi! Te lo detto di nuovo: forse ci eravamo illusi tutti quando avevamo pensato che Gino Bartali avrebbe potuto ripetere l\u2019impresa del 1938. Ora ci sono dieci anni di pi\u00f9, e sei anni di inattivit\u00e0, senza contare che 22 minuti di distacco sono veramente tanti. Per il Tour temiamo che tutto sar\u00e0 rimandato ai prossimi anni, quando Fausto Coppi si decider\u00e0 a parteciparvi. Sappia Fausto che soltanto la Grande Boucle pu\u00f2 consacrare un campione! Mettici la firma e poi una nota di servizio per il Caporedattore: Penso che sia il caso di rientrare in Italia, perch\u00e9 qui non avrei pi\u00f9 nulla da fare. Attendo istruzioni\u2026\u00bb<br \/>\nDa una cabina esce improvvisamente un giornalista che si mette a urlare: \u00abHanno sparato a Togliatti! Hanno sparato a Togliatti!\u00bb<br \/>\nTutti i giornalisti entrano in agitazione, le domande e le illazioni si rincorrono: \u201cchi gli ha sparato? Quando? \u00c8 morto? No, lo hanno portato all\u2019ospedale. Lo hanno colpito alla testa.\u201d<br \/>\nIl giornalista dell\u2019Unit\u00e0 si mette a urlare: \u00abSiete stati voi, con la vostra campagna di odio che avete armato la mano dell\u2019assassino\u00bb. Altri gli rispondono per le rime, dando vita ad una esagitata discussione politica.<br \/>\nTutti chiedono Roma, vogliono sapere. La sala stampa \u00e8 diventata un vera e propria bolgia<br \/>\nBartali che \u00e8 ancora nel ristorante e sta chiacchierando con i suoi compagni di squadra, sente le urla provenienti dalla sala stampa. Tutti si alzano e escono.<br \/>\nBartali entra in sala stampa. Si informa dell\u2019accaduto. Pochi gli danno retta. Nessuno sembra pi\u00f9 essere interessato a lui e al Giro di Francia.<br \/>\nArrivano le prime telefonate da Roma. Un giornalista esce dalla cabina e dice: \u00abIn Italia c\u2019\u00e8 la rivoluzione. Il giornale mi ha detto di rientrare subito!\u00bb<br \/>\nQuasi tutti i giornalisti si alzano in piedi. Molti lasciano la sala stampa.<br \/>\nGino rientra prima nella hall, poi decide di ritirarsi in camera sua. Si deve riposare perch\u00e9 domani c\u2019\u00e8 una tappa molto impegnativa.<br \/>\nGino sta sdraiato sul letto della sua camera d\u2019albergo. Sta leggendo un giornale, mentre un massaggiatore gli massaggia le gambe.<br \/>\nBussano alla porta della camera.<br \/>\n\u00abMonsieur Bartal\u00ec, au telephone, de l\u2019Italie\u2026\u00bb.<br \/>\n\u00abJ\u2019arrive tout suite\u00bb, dice Gino mentre si infila un paio di pantaloni.<br \/>\nGino scende le scale a piedi, senza aspettare l\u2019ascensore, pensa ad una telefonata di Adriana.<br \/>\nIl portiere gli indica la cabina dove ha passato la comunicazione.<br \/>\nGino vi entra trafelato prende la cornetta e urla \u201cAdriana!\u201d<br \/>\n\u00abIl signor Bartali?\u00bb chiede una voce dall\u2019altra parte del filo.<br \/>\n\u00abSono io\u2026\u00bb, dice Gino.<br \/>\n\u00abTelefonata di Stato, le passo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l\u2019onorevole Giulio Andreotti\u2026\u00bb Gino \u00e8 ammutolito.<br \/>\n\u00abGino, sono Andreotti, come sta?\u00bb, chiede Andreotti.<br \/>\n\u00abDi salute sto benissimo, di morale meno, con questo schifo di classifica\u2026\u00bb, risponde Gino.<br \/>\n\u00abStia su con il morale, Gino, le passo il Presidente De Gasperi\u00bb.<br \/>\nGino \u00e8 stupito: De Gasperi in persona vuole parlare con lui e vuole sapere come si presenta la situazione.<br \/>\n\u00abDomani c\u2019\u00e8 la prima tappa alpina, ci sono tre colli molto duri da scalare, prover\u00f2 a vincere\u2026\u00bb, dice Gino.<br \/>\n\u00abPensa di prendere la maglia gialla?\u00bb chiede De Gasperi.<br \/>\n\u00abMi sembra molto difficile. Come si fa a recuperare quasi 22 minuti di distacco in una sola tappa!\u00bb, risponde Gino.<br \/>\n\u00abCi provi Gino, faccia tutto quello che pu\u00f2, perch\u00e9 qui c\u2019\u00e8 tanta confusione\u00bb<br \/>\n\u00abMa che cosa \u00e8 successo, come sta Togliatti?\u00bb chiede Gino.<br \/>\n\u00abUn pazzo gli ha sparato all\u2019uscita di Montecitorio. Ora Togliatti \u00e8 in ospedale. Speriamo bene. Per lui non possiamo fare altro che pregare, ma per l\u2019Italia tutti dobbiamo fare qualche cosa per evitare la guerra civile. Tutti, anche lei, Bartali\u2026\u00bb dice De Gasperi.<br \/>\n\u00abE io che cosa posso fare, Presidente?\u00bb lo interrompe Gino.<br \/>\n\u00abLei pu\u00f2 fare molto, moltissimo. Una sua vittoria ci darebbe una mano per calmare gli animi. La ringrazio per quello che potr\u00e0 fare\u00bb, conclude De Gasperi.<br \/>\nBartali esce dalla cabina telefonica. Si attacca al telefono interno e comincia a chiamare tutti i compagni, chiama anche Binda.<br \/>\n\u00abVi devo parlare, \u00e8 urgente\u00bb, dice.<br \/>\nI corridori italiani cominciano ad arrivare. Qualcuno stava gi\u00e0 dormendo. Binda \u00e8 addirittura in pigiama.<br \/>\n\u00abMi ha telefonato il Presidente De Gasperi\u00bb dice Gino \u00abmi ha detto che in Italia siamo sull\u2019orlo della guerra civile. Una mia vittoria domani sarebbe importante per calmare gli animi\u2026\u00bb<br \/>\n\u00ab\u2026quindi?\u00bb, chiede Binda.<br \/>\n\u00abQuindi, domani si vince. Vi voglio tutti vicini. Poi a turno, noi italiani ci buttiamo all\u2019attacco. Dobbiamo costringere Bobet a inseguirci, lo dobbiamo stancare. Al primo colle, gi\u00e0 sul Vars deve essere cotto a puntino. Poi, esco fuori io con il mio passo e cerco di staccarlo il pi\u00f9 possibile. Lei Binda\u2026\u00bb<br \/>\nBinda \u00e8 stupito ma anche felice per la determinazione di Gino che soltanto poche ore fa sembrava rassegnato a perdere il Tour.<br \/>\n\u00ab\u2026lei Binda, mi stia sempre vicino con l\u2019ammiraglia, e porti tante ruote perch\u00e9 si forer\u00e0 parecchio su quelle strade. E domani Pinella, il meccanico, deve battere tutti i record nel cambio della ruota\u00bb dice Gino.<br \/>\n\u00abStai tranquillo, Gino, ti staremo tutti vicino. Faremo tutti la nostra corsa, per te\u00bb dice Binda.<br \/>\n\u00abNo, non per me, domani dobbiamo correre tutti per l\u2019Italia, per il nostro Paese in pericolo. Siete d\u2019accordo?\u00bb chiede Gino quasi urlando.<br \/>\nTutti gridano \u201cs\u00ec\u201d.<br \/>\nUn attimo di silenzio poi Corrieri intona l\u2019Inno di Mameli. Tutti gli vanno dietro. Il personale dell\u2019albergo si \u00e8 radunato tutto nella hall e guarda sorpreso e divertito.<\/p>\n<p>A Roma, alla Galleria Colonna, il luogo delle discussioni e dove si attendono le notizie si \u00e8 radunata una folla che parla di politica, soprattutto del fatto del giorno: l\u2019attentato a Palmiro Togliatti.<br \/>\nGli strilloni urlano i titoli dei giornali della sera.<br \/>\nDalla strada arrivano le sirene della celere, le urla delle persone che scappano.<br \/>\nIl bar Berardo ha messo degli altoparlanti che trasmettono i programmi radiofonici. Nessuno ci bada.<br \/>\nL\u2019uccellino della radio che annuncia l\u2019inizio di un nuovo programma.<br \/>\nL\u2019annunciatore: \u201cci colleghiamo con Brian\u00e7on per trasmettervi la radiocronaca dell\u2019arrivo della quindicesima tappa del Tour de France, Cannes-Brian\u00e7on\u201d.<br \/>\nIl radiocronista: \u201camici sportivi all\u2019ascolto, una grande notizia. Gino Bartali, il capitano della squadra italiana, in ritardo dalla maglia gialla Louison Bobet di oltre venti minuti, ha staccato tutti sulle salite dell\u2019Izoard e sta per presentarsi in perfetta solitudine sul traguardo di Brian\u00e7on\u2026\u201d<br \/>\nIl pubblico comincia a prestare attenzione, via via che la radiocronaca va avanti.<br \/>\n\u201c\u2026eccolo il nostro grande campione che taglia il traguardo. Il pubblico francese \u00e8 ammutolito. Ora scattano i cronometri, vedremo quanto distacco Bartali \u00e8 riuscito ad infliggere alla maglia gialla Bobet.\u201d<br \/>\nIl pubblico diventa sempre pi\u00f9 attento. Sono sempre di pi\u00f9 quelli che hanno smesso di discutere di politica e che ora si sono messi a parlare di Gino Bartali\u2026<br \/>\n\u201cecco vediamo sullo sfondo una maglia gialla che spinge disperatamente sui pedali\u2026 ecco ora Bobet taglia il traguardo. Si bloccano i cronometri. Attenzione\u2026\u201d<br \/>\nNessuno parla pi\u00f9 di politica, nella Galleria c\u2019\u00e8 un silenzio assoluto di attesa.<br \/>\n\u201cGino Bartali \u00e8 maglia gialla\u2026!!!!\u00bb<br \/>\nLa gente urla. Grida \u201cviva Bartali\u201d\u2026<\/p>\n<p>Grazie Fausto e Grazie Gino !!! Orgoglio italiano !<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-9999\" src=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-coppi-borraccia.jpg\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" srcset=\"https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-coppi-borraccia.jpg 850w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-coppi-borraccia-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.elasticinterface.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/bartali-coppi-borraccia-768x434.jpg 768w\" alt=\"coppi bartali borraccia\" width=\"850\" height=\"480\" \/><\/p>\n<p><em>(Fonti Riccardo Tempo e Globalist )\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GINO BARTALI, CAMPIONE DI CICLISMO E DI UMANIT\u00c0 Ho tifato pi\u00f9 per Coppi ma ho sempre ammirato\u00a0 la figura di Gino Bartali, grandissimo campione di ciclismo legato ad alcune delle imprese pi\u00f9 leggendarie del ciclismo italiano. 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